PDF: creare, unire, convertire!

icona PDF

Oggi parliamo del PDF, l'utile formato portabile per ogni tipo di documento di testo, che può contenere anche delle immagini, o può essere generato, come vedremo, a partire da una sequenza di sole immagini, magari acquisite tramite uno scanner (come possono essere dei testi scritti a mano, piuttosto che altri documenti di cui non si possiede una copia digitale).

Uno degli indubbi vantaggi del mondo open-source è il fatto che ogni applicazione è facilmente reperibile, installabile e soprattutto gratis! Credo che siano veramente pochi gli esempi, come questo che mi accingo a citare, che racchiudono al loro interno ottimizzazione del software e notevole (per non dire abnorme) risparmio, sia di risorse hardware e software, sia di risorse economice (il vil denaro!).

Provate infatti a fare un giro sul sito di Adobe e vi renderete conto di quanto costa un software per creare PDF come Acrobat, che magari farà anche migliaia di cose, ma che per la stragrande maggioranza degli utenti saranno anche superflue, visto che, in genere, sono 3 le cose che fondamentalmente ci interessano, ossia:

  • trasformare qualsiasi documento nel formato PDF
  • convertire più scansioni in un unico file PDF
  • unire più file PDF

anche perché editare direttamente file PDF, nella maggiorparte dei casi, non ha molto senso, in quanto generalmente il PDF non nasce come file editabile, ma come descrittore di documenti che contengono testo e/o immagini in qualsiasi risoluzione (così come ci suggerisce Wikipedia). Infatti, la creazione di un file PDF è solo un'operazione di conversione da un formato di partenza (testo e/o immagini, es .doc, .jpg, .xls, .odt, .ods, etc...) di un file già creato/editato in precedenza.

Ad esempio, se io volessi scrivere un documento, prima lo creo con un cosiddetto wordprocessor (come Writer di Openoffice oppure Word di MS Office, ma potrei usare anche un semplice editor di testo tipo gedit oppure notepad) e, una volta completata la fase di editing, esportarlo in PDF tramite una semplice stampa spedita alla stampante virtuale che mi crea il file PDF.

Tutto questo è ciò che fa anche Acrobat (€ 670,80, non sto scherzando, fate un salto nello store di Acrobat!)... considerando, in aggiunta, che è un software infinitamente più pesante, rispetto a ciò che ci accingiamo ad installare sulla nostra distribuzione di Ubuntu.

Fortunatamente esiste il mondo open-source e il mondo linux!

Ora, dopo questa lunga premessa, arriviamo al sodo: cosa dobbiamo fare?

1. Installare la stampante virtuale tramite il seguente comando, lanciato dal terminale (Menu -> Accessori -> Terminale)

sudo apt-get install cups-pdf

2. Installare il pacchetto imagemagick da terminale:

sudo apt-get install imagemagick

in modo tale da avere un potente software che ci unisce in un unico file PDF ogni tipo di immagine e, di conseguenza anche scansioni!

3. Installare il pacchetto pdftk da terminale:

sudo apt-get install pdftk

che ci permetterà di unire, in un unico PDF, più file PDF (utilissimo!)

Terminata la fase delle installazioni, mi accingo a suggerirvi i comandi da digitare per poter mettere in pratica le 3 operazioni fondamentali, che ho citato nella premessa:

1. TRASFORMARE QUALSIASI FILE NEL FORMATO PDF

Niente di più semplice: avendo installato la stampante virtuale PDF, basterà aprire il file interessato (che sia un testo o un'immagine è indifferente) e stamparlo, utilizzando la stampante PDF: ci ritroveremo il file PDF, appena creato, nella cartella PDF situata all'interno della nostra cartella di home. FATTO!

2. CONVERTIRE PIU' SCANSIONI IN UN UNICO FILE PDF

Sempre più facile! Copiamo tutte le immagini, che vogliamo trattare, in una cartella. Eventualmente ,rinominiamo i file a seconda dell'ordine in cui vogliamo vengano inseriti all'interno del PDF. Infine, apriamo il terminale e posizioniamoci all'interno della cartella appena creata e digitiamo il seguente comando:

convert *.jpg nomefile.pdf

con questo comando stiamo dicendo di aggiungere, al file nomefile.pdf, qualsiasi file jpg (*.jpg) presente nella cartella in cui ci troviamo. Ovviamente, questa operazione può essere fatta con qualsiasi immagine (bmp, tiff, etc...) ma, generalmente, quando acquisiamo delle immagini tramite scanner, otteniamo tutta una serie di file in formato jpg, per risparmiare una notevole quantità di spazio su disco rispetto a quanta ne verrebbe impiegata, se archiviassimo le immagini in formato non compresso (es: bmp o tiff).

3. UNIRE PIU' PDF IN UN UNICO FILE PDF

Stesso discorso appena fatto: copiare o spostare tutti i file PDF che intendiamo unire, in una cartella e da terminale posizioniamoci al suo interno. Ricordarsi di, eventualmente, rinominare i file, nel caso l'ordine con cui vogliamo vengano inseriti sia diverso da quello attuale. Ora possiamo digitare il seguente comando:

pdftk *.pdf cat output nomefile.pdf

FATTO! Come prima: stiamo dicendo di aggiungere al file nomefile.pdf tutti i file con estensione pdf (*.pdf) presenti nella cartella in cui ci troviamo al momento del lancio del comando!

E con questo abbiamo concluso la descrizione e la messa in atto delle operazioni principali, che si effettuano quando si parla di file PDF. Risparmiando una notevole somma di euro, senza considerare la pesantezza di Acrobat che non tutti i PC o Notebook sono in grado di eseguire in maniera scattante, specialmente le ultime versioni.